Painting workshop: creare un'opera collettiva. Laboratorio per bambini con Casa Siqueros
DJ Set di apertura del festival
Ascanio Celestini ci accompagna in un viaggio poetico tra i "poveri cristi" del mondo, dove la periferia diventa palcoscenico dell'anima.
Workshop sulla cittadinanza attiva per le scuole secondarie, seguito da pic nic nel parco.
Una jam di arte urbana trasforma i muri di Via della Vecchia Dogana in uno spazio di creazione collettiva.
Apri il libro dei ricordi: un giro del mondo coreografico tra mappe, musica e magia.
ApeSi ci porta musica e festa nel Piccoli Chapiteau
Formazione dei Volontari di associazioni Cremonesi in collaborazione con Arcipelago
Un gioco senza filtri tra performer e spettatori che ribalta i ruoli e interroga lo sguardo.
Spettacolo riservato per il polo dell'infanzia
Laboratorio di danza per la scuola media Campi e Scuola della seconda opportunità, in collaborazione con Il Laboratorio
Laboratorio d'arte cinematografica aperto a tutta la cittadinanza, in parallelo alla realizzazione del cortometraggio Romance.
Pietro Giannini prova a mostrarci come si racconta la fine di un amore quando si è ancora abituati alle favole.
Laboratorio di danza per la scuola media Campi e Scuola della seconda opportunità, in collaborazione con Il Laboratorio
Laboratorio d'arte cinematografica aperto a tutta la cittadinanza, in parallelo alla realizzazione del cortometraggio Romance.
Un monologo intimo sulla ricerca della propria identità tra rituali familiari e radici che restano.
Laboratorio di danza per la scuola media Campi e Scuola della seconda opportunità, in collaborazione con Il Laboratorio
Laboratorio d'arte cinematografica aperto a tutta la cittadinanza, in parallelo alla realizzazione del cortometraggio Romance.
Cortometraggio di Andrea Negroni, presentato al British Film Institute di Londra.
Serata musicale con Arci
Painting workshop: creare un'opera collettiva. Laboratorio per bambini con Casa Siqueros.
Ritmo travolgente e comicità poetica: quando il trucco fallisce, inizia la vera magia.
Un elogio alla disobbedienza femminile: Rita Pelusio riscrive il mito di Eva con ironia spietata.
La storica banda cittadina porta la sua musica nel parco, in un appuntamento che unisce storia, tradizione e identità cittadina all'aria aperta.
Painting workshop: creare un'opera collettiva. Laboratorio per bambini con Casa Siqueros.
Tre stravaganti viaggiatori attraversano il deserto barattando memorie preziose e racconti di città fantastiche.
Un viaggio comico e coinvolgente nella storia dell'alimentazione umana, dalla pietra scheggiata alle sfide odierne.
Uno spettacolo sulla violenza di genere nei contesti familiari, rivolto alle scuole secondarie.
La dissacrante creatività di Sotterraneo dà voce a William Shakespeare in un'intervista impossibile al Bardo.
Incontro con il filosofo Silvano Petrosino su eccellenza, formazione e pressione competitiva.
Un'amicizia maschile tra Tinder, birre e piccoli disastri quotidiani alla ricerca di un equilibrio.
La performance conclusiva di A Week to Move: i ragazzi trasformano il parco in palcoscenico.
Un dialogo tra critici e accademici su come teatro e danza contribuiscono alla formazione individuale e collettiva.
Serata musicale organizzata da Arci
Tre epoche, una sola lotta: ATIR porta in scena storie di diritti negati tra Fascismo, Franchismo e cronaca attuale.
Painting workshop: creare un'opera collettiva. Laboratorio per bambini con Casa Siqueros.
Uno spettacolo metaforico dove la terra nutre il passato e i rami toccano il cielo.
Aperitivo di chiusura del festival con il Circolo Arcipelago
Atto unico senza feriti gravi: il grido ironico di una generazione oppressa tra bolscevismo da divano e rabbia rivoluzionaria.
La Compagnia dei Piccoli è un’associazione di promozione sociale che propone messaggi di rilevanza culturale, educativa e/o sociale.
Al suo interno ci sono due binari che orientano le sue azioni: da un lato, la finalità di promozione sociale attraverso la realizzazione di progetti sul territorio con la cittadinanza e con particolari categorie di soggetti fragili. Dall’altro lato, l’anima più professionale di ricerca artistica, composta da giovani attori, scenografi e musicisti provenienti da formazioni teatrali differenti
Scopri di più su di noi!C’è un parco perché è uno spazio che si attraversa per una boccata di ossigeno. E vorremmo che fossero così anche queste due settimane: un tempo di respiro dentro il tempo ordinario. Un luogo dove si ascolta e si pensa, ci si emoziona, si balla e si salta, si gioca e si sogna. Dove si viene per distrarsi e si finisce per ritrovarsi. Una boccata di ossigeno, sì — ma anche un respiro della mente, una fotosintesi clorofilliana del cuore. Una primavera di storie che si intrecciano sotto gli alberi e dentro di noi.
C’è una tenda circense, uno chapiteau, perché non siamo un teatro stabile. Siamo un approdo temporaneo. Passeremo, e resteremo forse in una fotografia nei nostri hard disk, ma soprattutto nella memoria viva di chi avrà condiviso questo spazio. Il teatro è fatto della stessa materia dei sogni — come ci ricorda William Shakespeare — e come i sogni accade e svanisce, lasciandoci però leggermente diversi. Più attenti. Più disponibili all’incontro. Lo spazio circolare della tenda ci riporta al teatro delle origini, quando la comunità si raccoglieva attorno a una storia per riconoscersi. E ci ricorda anche certe atmosfere care a Federico Fellini, dove l’arte nasce da un desiderio ostinato di sopravvivenza, di meraviglia, di umanità condivisa.
C’è un titolo che richiama vagamente una commedia, perché abbiamo bisogno di sorridere. Non per dimenticare i problemi, ma per tornare ad essi con uno sguardo più ampio. Esiste una leggerezza che non è superficialità, ma condizione necessaria per immaginare relazioni più gentili, più capaci di ascolto. C’è bisogno di un divertimento sano, sicuro, esuberante. E la gioia, come ogni cosa preziosa, va coltivata e protetta.
C’è l’arte in tante forme. C’è il teatro di prosa e la narrazione, lo stand up e l’arte circense. C’è la musica dal vivo, i musicisti, i dj e la banda. C’è il cinema, il film e il documentario. C’è l’attualità, la filosofia, la spiritualità. C’è il pensiero e c’è il gioco. C’è il laboratorio e il talk, il fare e il parlare.
C’è un festival con un ritmo incalzante. Ricco, denso, troppo per una città come Cremona? È un festival per tutti: bambini e genitori, adolescenti e giovani, adulti e anziani. Perché l’arte non è un target di mercato: è un fatto umano. E in quanto umano, ci riguarda e unisce.
C’è uno spaccato di umanità, nelle sue contraddizioni e nelle sue possibilità.
Buon festival a tutti. Mattia Cabrini
Direttore Artistico
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